Le piante e la formazione

Mi chiedo spesso perché mai molti dei professionisti che hanno a che fare con le piante non abbiano praticamente nessuna formazione personale relativa ad esse. In questo modo, oltre a lavorare male, si perdono molte soddisfazioni personali e risultano limitatamente utili agli altri: non danno valore.

Vivaisti che vendono alocasie e dicono che “sono della famiglia del banano”, giardinieri che scortecciano la base degli alberi con i decespugliatori, poi dichiarano “eh… si deve essere ammalato”, per non parlare dell'”esperto di roccaglie” ingaggiato dall’Orto Botanico di Catania e che “ripulì” tutti gli interstizi tra le rocce togliendo tutte le erbacce ma anche tutte le piante endemiche che facevano parte della collezione coltivata nel giardino roccioso, così, senza neanche pensare a cosa potesse mai servire una roccaglia in un orto botanico. Fa parte di questa disgrazia nazionale anche il fatto che un mio amico, grande esperto di piante, di coltivazione e di conservazione non fu nemmeno ammesso ad un concorso per l’assegnazione di un posto di giardiniere all’Orto Botanico di Pisa perché non era abbastanza povero. Fare il giardiniere, soprattutto in un orto botanico, è una professione per la quale in altri paesi si studia per diversi anni e che comporta la responsabilità conservativa e la gestione di piante grandi e piccole delle quali bisogna conoscere moltissime cose. Potrei continuare con molti altri esempi tristi… Probabilmente ne avresti da raccontare alcuni anche tu che stai leggendo.

Oggi che l’informazione è raggiungibilissima da tutti, viene schivata, come se non fosse fonte di crescita personale, come se la conoscenza non fosse un bagaglio utile. Così il sapere viene snobbato e la società non progredisce come potrebbe. Proprio oggi che in ogni campo servono eccellenze.

Anche a livello di cultura personale e dell’interessarsi di piante per hobby vedo poca voglia di approfondire argomenti come botanica, ecologia e coltivazione di piante un po’ più difficili ed inusuali delle solite cose proposte dal grande mercato del “giardinaggio”.

C’è un mondo da scoprire, da imparare e da provare per chi voglia approfondire, anche solo per hobby. Un mondo che può dare grandi soddisfazioni.

Il primo passo da fare è rendersi conto che esistono diverse cose molto complesse e molto articolate che, semplicemente, non si sanno. È normale che non si sappiano. Molti però non arrivano nemmeno a fare questo passo: sono i tuttologi.

Poi ognuno dovrebbe scegliersi un campo ed approfondire i vari argomenti che lo compongono, diventando uno specialista ed acquisendo valore.

A me è venuto spontaneo di voler approfondire il mondo delle piante e di desiderare di essere utile in questo campo. Una cosa che mi è utile è la conoscenza di alcune lingue e soprattutto la conoscenza dell’inglese, così, leggendo libri ed altri testi, posso trasportare verso il mio pubblico italiano diverse conoscenze sparse per il mondo.

Immagino di rivolgermi ad un mio avatar ideale, una persona giovane che inizia a lavorare in un orto botanico e che desidera una formazione per realizzarsi e per dare la propria eccellenza a quell’orto botanico, naturalmente… divertendosi! Poi ciò di cui parlo nel blog, nei corsi o sul mio canale YouTube può tornare benissimo utile anche a chi ha una collezione privata di piante o gestisce un’azienda agricola o si occupa di verde pubblico o cura il giardino di un hotel, ad esempio.

Già quando fondai il vivaio, oltre all’inevitabile lato economico, il mio sogno era quello di far conoscere al pubblico alcune piante insolite ed affascinanti, facendo appassionare le persone, condividendo con loro emozioni positive e mostrando quanto varie e degne di attenzione e di conservazione le piante possano essere.

Se ti interessa il mondo delle piante leggi dei libri sull’argomento, ti affascineranno e ti faranno crescere. Se lo desideri puoi specializzarti in una nicchia tutta tua: piante succulente, carnivore, orchidee, bromeliacee, piante di una determinata zona, piante alimentari, piante tropicali, ecc. Tutto ciò che ti viene spontaneo approfondire. Ma approfondiscilo! Spesso dovrai leggere libri in inglese, perché non conviene stampare libri specialistici in centinaia di lingue diverse ed in pochi numeri per ogni lingua.

Chissà che un giorno la tua conoscenza del mondo delle piante insieme alla tua fantasia ed imprenditorialità non ti facciano inventare un nuovo lavoro, per te o per altri.