Come coltivare le geofite mediterranee

Bulbi, tuberi, cormi e rizomi di specie che crescono intorno al Mediterraneo e in altre zone con un clima simile hanno una loro caratteristica: crescono, più o meno, dall’autunno alla primavera. In estate vanno in riposo e spesso trascorrono questa stagione senza foglie.

Anche nel coltivarle devi assolutamente rispettare il loro ciclo vegetativo. Durante l’estate devono restare all’asciutto. Se però le coltivi in vaso evita che questi rimangano esposti al pieno sole dalla mattina alla sera perché gli organi sotterranei di riserva potrebbero letteralmente cuocersi. In natura il terreno viene riscaldato solo dall’alto e la temperatura diminuisce con la profondità. Qui parliamo di profondità di qualche centimetro o decimetro e quindi non prendiamo in considerazione il gradiente geotermico che in questo caso è irrilevante. I vasi nel tardo pomeriggio sono già caldi da ore e, via via che il sole cala sull’orizzonte, iniziano ad essere riscaldati anche lateralmente togliendo alle piante la possibilità di evitare le alte temperature rifugiandosi in profondità sotto forma di bulbi e organi simili.

Ti consiglio quindi di coltivarle in piena terra o, se le coltivi in vaso, di tenere i vasi in ombra o in ombra parziale durante l’estate, tanto non hanno bisogno di luce quando sono senza foglie.

Il terreno deve essere generalmente ben drenato, spesso può andar bene un terreno da succulente, lasciato però umido durante l’inverno.

Se opterai per un vaso ricorda che questo deve essere profondo poiché le radici esploreranno solo la parte bassa, dall’organo di riserva in giù. Nel caso in cui quest’ultimo fosse già profondo capirai che alle radici rimane ben poco spazio in fondo al vaso in cui crescere. Tutto il terreno soprastante servirà solo a coprire l’organo di riserva e le radici non lo esploreranno, non lo asciugheranno ed esso resterà talvolta più umido del dovuto. In piena terra, invece, la parte più asciutta del terreno è solitamente quella superficiale.

I vasi hanno solitamente la stessa profondità del loro diametro per cui ti consiglio di coltivare diversi bulbi in un vaso che per essere abbastanza profondo sarebbe altrimenti troppo largo per una sola pianta. Questo è vero soprattutto per le geofite profonde, come Pancratium e Lycoris.

Mi chiedo se non sarebbe meglio usare pomice pura per finire di riempire un vaso con una specie di geofita coltivata al suo interno, lasciando il “vero” terreno solo nella parte bassa dove crescono e lavorano le radici. Dalle radici in su, un inerte non assorbente, isolante e ben arieggiato non potrebbe fare che bene alla salute della pianta. Ma questo devo ancora sperimentarlo.

Se hai la possibilità di coltivare le tue geofite mediterranee in piena terra sarà tutto più semplice, a patto che tu le protegga da erbacce e da animali che potrebbero mangiarle (ad esempio cinghiali ed istrici).

Ricorda che nel coltivarle dovrai, anche in questo caso, fare sempre riferimento all’ambiente naturale in cui crescono, perché di climi mediterranei, caratterizzati da estati asciutte, ne esistono di diversi tipi e non solo intorno al Mediterraneo. Alcuni sono quasi desertici, altri quasi oceanici. Oltre tutto poi sono diversi anche i terreni in cui le geofite possono crescere. Si va, ad esempio, dalla sabbia pura in cui cresce Pancratium maritimum al terreno ricco di humus, ma sempre ben drenato, in cui crescono Ambrosina bassii e varie specie di Cyclamen. Inoltre si hanno terreni acidi e terreni alcalini.

Un metodo che mette parzialmente insieme la coltura in piena terra e quella in vaso e che viene solitamente usato nelle serre di orti botanici e collezionisti nordici è quello che vede i vasi di terracotta immersi in letti di sabbia, sia a terra che su pancali rialzati. Nei vasi umidità e temperatura non subiscono grandi e rapidi sbalzi a causa della sabbia leggermente umida che avvolge tutto. La terracotta permette all’umidità di passare dai vasi alla sabbia quando è in eccesso e dalla sabbia ai vasi quando scarseggia. Inoltre i vasi non vengono a surriscaldarsi lateralmente per l’irradiazione solare. Il terreno nei vasi è poi solitamente coperto da ghiaia fine (tipo da acquario, 3-6 mm) per diminuire la traspirabilità superficiale e per evitare la formazione di croste e muschi. Questa pacciamatura di ghiaietta inoltre impedisce in parte lo sviluppo di erbacce e costituisce anche una rifinitura estetica.

Quali sono alcune delle più interessanti geofite mediterranee? Senza dubbio le più vistose sono le Amaryllidaceae del Sud Africa occidentale: diverse specie nei generi Brunswigia, Amaryllis, Nerine, Cyrtanthus, Gethyllis, Haemanthus. Anche le più propriamente mediterranee Sternbergia, Narcissus e Pancratium non sono da meno e trovo degne di nota pure Arum, Biarum, Dracunculus, Eminium ed Helicodiceros. Il genere Iris ha diverse specie mediterranee tra cui tutto il sottogenere Oncocyclus, Iris sicula e Iris hellenica sono caratterizzate da una vera e propria deciduità estiva.

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